Shenzhen 5/XII/2011

深圳  2011年12月5日

È stato come immergersi nel passato e contemporaneamente mettere piede in una realtà alternativa: una gita a Huizhou con lo studio per l’inaugurazione di un Hotel nella periferia di Shenzhen mi ha permesso di vedere e vivere tutto un altro mondo. La coesistenza di un edificio moderno, dalla facciata accattivante e delle torri molto fatiscenti dove alla base, al posto di esservi piazze disegnate e studiate, vi erano discariche e rottami dove le galline erano freneticamente alla ricerca di qualsiasi forma commestibile di alimento. Bambini che giocavano a nascondino nella spazzatura mezzi nudi e cani randagi. Per fotografare la facciata dell’albergo quasi venivo investito attraversando la strada sulle strisce pedonali per poter raggiungere l’altra sponda della via principale; sembra usanza diffusa suonare il clacson per nulla, solo per puro divertimento.

Siamo rimasti fino all’inaugurazione (dimenticandomi anche della povera Kiki, mia professoressa di Cinese, che era arrivata puntuale alle 7 a casa per le lezioni) e per fortuna dopo una giornata dura di lavoro abbiam avuto la possibilità di svagarci nel “KTV” interno all’hotel; un piano intero dell’edificio era totalmente occupato da un Karaoke! Così abbiam cantato bevendo birra e mangiando frutta…

Ho scoperto che vicino il nostro studio c’è un parco molto bello, enorme e pittoresco; l’unica pecca è che tutte le costruzioni tradizionali che sono disseminate nella vegetazione con maestria non sono altro che finti reperti (Shenzhen è una città nuova…) ma comunque molto interessante per passarvi un pomeriggio preferibilmente assolato.

La sera partendo in macchina con l’autista verso le 10 siamo tornati a Huizhou per supervisionare altri siti per due progetti con i committenti. Il tragitto è di circa 2 ore ma lo smarrimento dell’autista ha sfavorito la tempistica e così siamo arrivati all’albergo per pernottare circa all’1.30. La sveglia era alle 7 (-.-). L’albergo era senza infamia e senza lode. I contro: rifiniture pessime, hall un poco scadente, toilette interna alla stanza diciamo ”non confortevole”, letti come tavole di legno; I pro: praticamente affacciato sul mare, sulla sabbia a 30 metri dalla riva. E’ la prima volta qui nel Guangdong  广东 che ho la possibilità di vedere il mare. Al mattino la spiaggia sorprendentemente era popolata da moltissime persone che facevano ginnastica salutando il sole.

È tradizione di buon auspicio portare gli ospiti e le persone importanti in visita ad un tempio per pregare e ricevere una benedizione, così i committenti ci han portato in un tempio Buddhista sperduto tra le campagne alle pendici del monte. Era un vero e proprio santuario, abbastanza esteso, dai colori sgargianti, le statue dorate e dal profondo odore di incenso e frutta; le offerte alla divinità erano giganti pompelmi e ordinari mandarini che in onore alla nostra visita abbiamo consumato assieme ad un tè grigio fortissimo e dei bonbon che avevano la stessa consistenza del marmo. La tradizione vuole che a concludere ogni incontro importante ci siano dei fuochi d’artificio e dei “botti” così andandocene hanno fatto esplodere dei petardi assordanti proprio sopra la nostra macchina quando stavamo andando via.

L’edificio che ci hanno commissionato è un albergo 4 stelle con superficie di base 25m x 600m…un mostro a mio avviso, ma fortunatamente distribuito solo su due piani (cosa che comunque in Italia non sarebbe permessa per via del vincolo paesaggistico e soprattutto perché sarebbe da costruire COMPLETAMENTE sulla sabbia).

La committenza ci ha portati a pranzo in un posto che dall’esterno assomigliava molto ad un accampamento nomadi e che anche all’interno non ha deluso le aspettative: i tavoli erano apparecchiati in modo estremamente spartano utilizzando come tovaglia una busta rosa della spazzatura. Prima di entrare mi è stato detto, evidentemente a seguito della mia e di Pietro espressione sbigottita, che era tipica cucina marinara cantonese e che “più mosche aveva il ristorante e più era sintomo di prelibatezza”… ho tralasciato di commentare quest’ultima frase… però devo ammettere che il cibo, tranne una zuppa sinistra di pesce, era abbastanza buono.

Ultimo appuntamento con la natura della giornata è stato il sopralluogo al sito di costruzione di una diga nel mezzo del paesaggio spettacolare montano di Huizhou. Non condivido l’idea di progetto ma comunque è stata una bella gita anche se alquanto avventurosa (la macchina con l’autista da 7 posti che usavamo non era esattamente un 4×4 e ci siamo incagliati diverse volte decidendo poi di farcela a piedi quasi fino alla cima).

Tra una cascata, un paesaggio vertiginoso, un granchio che camminava sul bagnasciuga con le chele al cielo e un mare dai marosi carichi di salsedine ho avuto la possibilità, seppur per breve tempo, di respirare la bellezza della natura qui nel profondo sud della Cina.

PS: Domani 6 dicembre compirò ¼ di secolo e voglio cantata da tutti questa canzone:

祝我生日快樂 祝我生日快樂 祝我生日快樂 祝我生日快樂!

Zhu ni sheng ri kuai le, Zhu ni sheng ri kuai le, Zhu ni sheng ri kuai le, Zhu ni sheng ri kuai le!

il tanti auguri cinese! 😀

Alla prossima 😉


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