Shenzhen 19/XII/2011

深圳  2011年12月19日

Hong Kong è fervore, mélange di culture, neon accecanti e tanto rumore. Sono partito da Shenzhen con una mia collega e passando per Huánggāng sono approdato nel “Porto profumato” 香港, Xiānggǎng (nome cinese di HK); praticamente ho percorso a ritroso il mio viaggio di arrivo a SZ il 12 novembre scorso. Andare a HK non è stata solo una bellissima esperienza ma anche la testimonianza del fatto che ora finalmente posseggo un Visto di tipo Z attivo e sono ufficialmente autorizzato ad uscire ed entrare dalla Cina quando lo desidero (lusso non da poco direi…HK è considerata “fuori” dalla Cina).

Il pretesto per visitare questa enigmatica città è stata una festa di Yves Saint Laurent a cui la mia amica e collega Mary era stata invitata ed io l’ho felicemente accompagnata. Dopo molti prosecchi e poche “tapas” urgeva il bisogno di gettare qualcosa di solido nello stomaco così ci siam diretti verso un bar di un amico di Mary e lì, accompagnati da un discreto Chardonnay, ci siam presi una specialità Tibetana molto delicata(Dumpling di carne di maiale).

Salutata la mia amica non dovevo fare altro che avventurarmi nella metro labirintica di HK e raggiungere il mio amico Ángel con cui avevo appuntamento sotto un grande cartellone pubblicitario; la cosa sembrava semplice ma non lo era per la concomitanza di diversi fattori:

1)    Il mio telefonino con numero Cinese (+86…) ad HK non funzionava perché posseggono un altro prefisso (+85…) e non è possibile effettuare chiamate con numero del Mainland.

2)    Lo stato alcolico in cui verteva il mio corpo era a livelli ancora controllabili ma poco conforme alla concentrazione che richiede l’affrontare una nuova città.

Arrivato a destinazione, non vedendo Ángel mi è venuto istintivo fermare delle persone per chiedere loro una chiamata in prestito; la prima ragazza mi risponde spaventatissima che non ce l’aveva…la seconda molto carinamente mi fa chiamare e ricambia il mio “xièxie” con un bel sorriso. Incontrato Ángel ci dirigiamo alla scoperta di HK by night. È stato molto strano uscire in territorio cinese e sentir parlare solo spagnolo…ma a me, come molte persone sanno, questa lingua fa impazzire e avere la possibilità di passare del tempo e conoscere colombiani, venezuelani, latini in generale e spagnoli mi fa apprezzare sempre di più quest’idioma. Era insolito passeggiare per l’arteria principale dei locali e vedere la comitiva di Ángel salutare una media di 5 persone ogni 5 metri…sembrava di essere in un paesino con la piazzetta principale dove tutti si riuniscono 😀

Ho percorso una parte della scala mobile più lunga del mondo, ballato/bevuto in uno dei locali latini e preso l’autobus “London style” a due piani tipico di questa città.

Mi sono rimaste nel portafogli le banconote plastificate da 10Dollari HK e le caratteristiche monetine a fiore di 2 e 20cents.

Dopo aver pernottato a casa del mio amico per tornare a SZ c’ho messo 1 ora e 45 minuti… 3 metro a HK e 2 metro a SZ passando questa volta per Luohu 罗湖 (Lo Wu 羅湖 in Cantonese). Ebbene sì la lingua di HK è diversa da quella di SZ: nella prima si parla “Cantonese” e nella seconda “Mandarino”. Dal punto di vista scritto utilizzano lo stesso sistema di scrittura anche se il cantonese si avvale dei caratteri tradizionali mentre il mandarino utilizza il sistema semplificato:

carattere tradizionale, carattere semplificato= mén pronuncia mandarino, muhn pronuncia cantonese….un dialetto ma proprio un’altra lingua, basti pensare al fatto che una persona parlante mandarino senza le conoscenze di cantonese NON può comunicare con un cinese del sud.

Il mandarino come già detto possiede 4 toni mentre il cantonese ne possiede 7; prendo in prestito la citazione di Wikipedia: “Il cantonese mantiene molti suoni al termine della sillaba che il mandarino ha perso o fuso insieme. Per esempio i caratteri (裔,屹,藝,艾,憶,譯,懿,誼,肄,翳,邑,佚) sono tutti pronunciati “yi4″ in mandarino, ma sono tutti differenti in cantonese (rispettivamente: jeoi6, ngat6, ngai6, ngaai6, yik1, yik6, yi3, yi4, si3, ai3, yap1 e yat6).”

Un saluto e alla prossima 😉

Ps: In foto il grattacielo “KK100” inaugurato ieri a SZ in versione notturna.


1 Response to “Hong Kong, o “Il porto profumato””


  1. 1 Angel blanco
    27 dicembre 2011 alle 23:12

    Grandioso dia de verdad unico me alegra haber formado parte de esta historia!


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