Shenzhen 17/IX/2012

深圳 2012年9月17

1 di settembre 2012, inizia nuovamente la mia vita cinese;

tutto era cominciato con l’intenzione di restare non più di 10 mesi lavorando come stagista in un piccolo studio e improvvisamente si è trasformata in una vera opportunità di carriera e crescita personale, entrando come architetto ufficiale in un buono studio e proseguendo cosi’ questa bellissima esperienza.

Ufficialmente scrivo dalla mia nuova casa, più lontana da 桥城北 qiaocheng north  (luogo dove lavoro) ma più vicino alla zona di feste e folle vita notturna 购物公园 coco park. Esattamente mi trovo di fronte al bel parco di 莲花村 lianhuacun in un edificio famoso in Shenzhen come “casa abitata da fantasmi” o come dicono qui 鬼屋 guihu. In questo edificio alloggiavano i prigionieri più meritevoli e nel 1997 durante un blitz della polizia pare siano morte moltissime persone ricordando questo episodio nella ancora giovane storia di Shenzhen come uno dei più cruenti mai successi. L’intero edificio (o complesso di edifici) a seguito di questo cruento episodio è stato ristrutturato ricavando ampli e luminosi appartamenti e  dipinto di un rosso acceso con parti che tendono al fuksia proprio per tenere fuori dalle mura le anime dei defunti che errano senza pace (funzione apotropaica). Inutile confessare il mio scetticismo nei confronti delle entità sovrannaturali, fantasmi, ufo ecc…

L’appartamento è quasi il doppio del mio precedente a 香梅北 xiangmei bei, sono al 19esimo piano e la prima notte trascorsa qui è stata proprio quella dell’11 novembre (ed ecco che ritorna l’arcana simbologia dell’11 che mi perseguita dal primo giorno qui in Cina). Non sono solo a vivere nella nuova casa ma la divido con 2 messicani; Erick, 35 anni parte integrante della mio gruppo di amici qui a Shenzhen e Teo, un particolarissimo ed affettuoso cane della razza Xoloitzcuintle completamente privo di peli e pochi denti.

Il viaggio di ritorno in Cina è stato, come definito da un’amica, “il viaggio della speranza”: a Roma mi comunicarono un ritardo di 2 ore dell’aereo e quindi che avrei perso la coincidenza in Shri Lanka e che avrei dovuto pernottare e restare un giorno interno a Colombo per poi riprendere il volo successivo per Bangkok slittato di una giornata…mi avrebbero pagato tutto e 600 euro di rimborso…ma fortunatamente il mio aereo era lo stesso che poi da Colombo sarebbe andato a Hong Kong via Bangkok quindi niente stop. Shrilankan airlines: un’esperienza… Eleganti le hostess con coloratissimi Sari (anche se attendevo ansioso i ritmi coinvolgenti e il balletto alla Bollywood), saporito il cibo (anche se estremamente speziato e pesante) ma odore pungente e costante di sudore, sedili scomodissimi, schermo di intrattenimento estremamente piccolo e poca scelta di film/telefilm/documentari… Non posso affermare di aver viaggiato bene e dopo 19 ore di Volo la stanchezza era concreta e palpabile.

La ripresa del lavoro è stata pesante ma fruttuosa; ho lavorato dal primo giorno su una competition nella località di 河源 Heyuan, 2 ore e mezzo da Shenzhen… un progetto molto grande comprendente una Bank of China di 8 piani una torre di uffici open-space di 111 metri e un grande Centro commerciale a conclusione del lotto (erano da fornire due differenti alternative DK1 e DK2). 37 ore di straordinario addizionate alle ore normali da contratto mi han regalato una stanchezza invalidante che mi ha fatto la temperatura a più riprese e che mi ha reso debole per alcuni giorni (credo abbiano influenzato le medicine che ho preso quest’estate per combattere delle fastidiosissime come insperate placche alla gola, la puntura di un Tafano sull’addome e il caldo del solleone salentino).

Per la presentazione del progetto sono andato col mio capo in macchina a 河源, conosciuta per il grande lago Xinfengjiang dal landscape particolare ed originale e abbiam consumato un pranzo tutto a base di pesce in un ristorante galleggiante a forma di nave sulle acque del fiume ; il nostro tavolo era esattamente di fronte ad una grande struttura ossidata e malconcia che poi scoprimmo essere la fontana con getto d’acqua più alta della Cina e credo del mondo.

Saranno state le sensuali parole di Elif Shafak nel mio nuovo libro (La casa dei quattro venti) ma la brezza fresca che tirava sulle rive di quel fiume in quella città del Guangdong mi hanno catapultato alla mente il mormorio del Bosforo e il vento profumato di Istanbul.

Notizia scottante e recente proviene dalle acque a largo della costa orientane di Taiwan dove si sta sviluppando una vera e propria guerra politico/militare per impadronirsi di alcune isole disabitate, brulle e rocciose (Sentaku per i Giapponesi e Diaoyu per i Cinesi) che rappresenterebbero un punto chiave per la tratta marina/commerciale dell’estremo oriente: verso il 1970 Giappone e Cina riallacciarono i rapporti e stabilirono la neutralità di alcuni territori (tra cui queste isole), tuttavia pochi giorni fa il Giappone ha acquistato i territori contesi da una famiglia giapponese rompendo l’accordo e accendendo una reazione a catena da parte della Repubblica Popolare Cinese (qualora il Giappone dovesse veramente impossessarsi delle suddette isole, la Cina avrebbe ridotta la mobilità commerciale del 40% vedendosi costretta a circumnavigare l’isola di Taiwan per poter giungere nel sud est asiatico.

Lo scorso weekend abbiamo festeggiato il compleanno di un’amica cinese in una Guest House a Xichong, nella zona peninsulare di Dapeng (a 2 ore in pullman da Shenzhen). Mare splendido, spiaggia di sabbia finissima bianca, acqua pulita, clima perfetto e onde alte…tutto questo ha messo le basi per la mia prima lezione di Surf: dopo vari tentativi sono riuscito ad alzarmi in piedi sulla tavola…che dire…una sensazione stupenda quella di scivolare sul pelo dell’acqua cavalcando la rumorosa onda e planando dolcemente verso la riva. Ancora estremamente inesperto ma orgoglioso per aver progredito tanto in una sola ora di Surf!

Mi ero ripromesso di scrivere un articolo sul vero prototipo di “persona cinese” con usi e costumi e positivi e negativi (ovviamente agli occhi miei, di un occidentale) ed arriverà a breve, intanto oggi ho prenotato l’hotel a Bangkok per fine mese…

Un saluto e alla prossima

😉


2 Responses to “Rientri in Cina alla Bollywood, nuova casa e la contesa Diaoyu-Senkaku”


  1. 1 antonella
    17 settembre 2012 alle 20:54

    Un bacione Luca!


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