Shenzhen 16/VI/2012

深圳 20126月16

È un piacevole con-fondersi di lingue e culture la mia vita qui nel sud della Cina.

Conoscere sempre gente nuova, con nuove storie, nuovi sguardi e nuove idee mi da un senso di freschezza spirituale che mi fa sentire come a casa, in un ambiente familiare.

Adoro la variabilità della specie, delle situazioni e delle reazioni e questo mi rende un attento osservatore per la vita che mi circonda e mi avvolge come un abbraccio.

Proprio ieri notte in una discoteca, festeggiando il compleanno del mio amico costaricense sono finito a parlare con una ragazza tedesca di Milan Kundera e della sua “Insostenibile leggerezza dell’Essere” scatenando un dibattito culturalmente acceso riguardo il motto a me molto familiare “Einmal ist Keimal” traducendo dal tedesco: quello che è successo una volta è come se non fosse mai accaduto.

I miei genitori sono approdati in Cina ormai quasi un mese orsono. Anche se per un fulmineo soggiorno a loro è piaciuta molto.Mia mamma continuava a dire che non se l’aspettava in questo modo…che le persone in metro hanno tutte l’Iphone…che si vestano bene e che sia tutto pulito nei luoghi pubblici. A dire la verità concordo pienamente con l’immagine che aveva mia madre anche perché io pensavo lo stesso prima di giungervi. È stato un po’ conflittuale il rapporto con il cibo…i miei non amavano molto i cibi speziati dai sapori agrodolci quindi la cucina cantonese non andava loro molto a genio… ma abbiamo trovato un accordo gustoso e originale nella cucina Pechinese e in quella Thailandese (sono riuscito a far provare loro le tanto famigrate “uova nere”). Shopping folle a Luohu, passeggiate nei parchi e nei grandi centri commerciali, serate latine di salsa in coco park, cene squisite a base di pesce e carne marinata, visita a Hong Kong e al Buddha enorme di bronzo, saranno un bel ricordo che conserveranno fino alla loro prossima, spero a breve, visita.

Shenzhen è un realtà sempre più intricata man mano che ne svelo un nuovo volto; forse dovrei parlare di Cina in generale… sarebbe più corretto.

Il clima tropicale si comincia ad avvertire pesantemente, una pioggia leggera inumidisce quasi quotidianamente i marciapiedi, le piante sono sempre più lussureggianti, in casa è necessario il climatizzatore per addormentarsi e si respira un piacevole voglia di Mare, salsedine, spiaggia e infiniti bagni (non si nota che ho bramosia di estate…).

Questo è un periodo alquanto particolare: dopo la splendida ed inaspettata visita dei miei genitori ho avuto uno dei periodi più duri ed estenuanti a lavoro che si è protratto fino a ieri. Nello studio UNIT c’è tanto da lavorare, siamo coinvolti in tanti progetti qui a Shenzhen e in altre parti della Cina. Tra una consegna e l’altra capita molto spesso che con il mio Boss e il mio team l’orario lavorativo si protragga all’infinito…inoltrandosi nella notte più profonda e giungendo alle 4/5 del mattino. Due settimane consecutive di lavoro estenuante di svuotano l’energia dal corpo. In tutto la scorsa settimana ho lavorato 40 ore settimanali standard (8 ore ogni giorno dal lunedì al venerdì) e 45 ore e 45 minuti di lavoro straordinario (dalle 18 alle 3, incluso sabato e domenica). Diciamo che quando il lavoro è presente e si fa sentire non mi lamento…però credo che lavorare così tanto non faccia bene anche perché mi sono reso conto che andando a mille tutte e 8 le ore standard il mio cervello tende a non funzionare più propriamente varcate le ore 2 del mattino…

L’articolo sull’architettura tarda ad arrivare…devo essere super-concentrato e devo dedicarci molto tempo.

Il mio compagno di viaggi cinese 刘少 mi ha fatto scoprire con un barbecue di compleanno di un suo amico come siano amichevoli e divertenti i filippini; ho fatto molte amicizie e ho decisamente gustato la loro cucina (prossimo viaggio: Filippine).

Tra un salto a Hong Kong ed un altro a Macau (l’ennesima pagina ormai non più bianca del mio passaporto) ho avuto tempo per dedicarmi alla visione di qualche film cinese o con tema centrale la Terra di Mezzo. Vi consiglio questi titoli:

1)      “The Flowers of War” il cui titolo originale è  金陵十三钗 Alle scene sanguinose e crudeli della guerra durante l’invasione Giapponese a Nanchino, Nanjing si sovrappongono delle immagini di pura ed assoluta poesia che solo il maestro del cinema cinese Zhāng Yìmóu è capace di fornire (è lo stesso regista dello spettacolo che vidi a Guilin intitolato “Impressione di Liu Sanjie”) ; nel cast spicca un 外国人 (“straniero” in lingua Cinese) eccezionale, Christian Bale.

2)      “La guerra dei Fiori rossi” film diretto dal regista Zhang Yuan ed è un ottimo e originale spaccato sulla vita di un asilo in un tempo non ben identificato (molto prossimo alla rivoluzione culturale Cinese). L’abilità del regista è stata quella di catapultare completamente lo spettatore nelle vicende quotidiane dei bambini dell’asilo, lasciandolo immedesimare e facendo vivere i stessi drammi, paure, ansie, lacrime dei numerosissimi attori bambini presenti nel cast. A me è stato consigliato dalla mia amica Elettra tempo fa. Da vedere.

3)      “Formosa Betrayed” un film di Adam Kane del 2006 che narra le vicende politiche tormentose e travagliate della a noi nota Taiwan. Nel cast con sorpresa un ormai 35enne “Dawson Leery” (James Van Der Beek) della famosa serie americana “Dawson’s creek”.

4)      “Contagion” film molto discusso del 2011 del regista Steven Soderbergh, con un cast stellare denso di noti eccezionali attori: Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow e Kate Winslet. Il tema è l’epidemica…o meglio pandeminca influenza del 2009 partita presumibilmente da Guangzhou (La Canton che ho descritto pochi articoli fa). Il film è molto forte ma estremamente interessante. Inutile dire che dopo la visione sto doppiamente attento alla salvaguardia della mia salute lavandomi le mani forse il triplo delle volte al giorno.

La pioggia scende leggera e il mio sugo al curry è pronto.

Un saluto e alla prossima

😉

.

Giungerà a te una pioggia leggera

In gocce di ricordi che a terra il sole porta via

Ululando nelle notti come il lupo al chiarore

Lunare. Della tiepida estate un dolce ricordo

Invade pelle, anima ed ossa

Altalenando l’equilibrio tra il volerti e l’allontanarti da me

.

Quest’articolo lo dedico ad una persona alla quale ho detto forse precocemente addio ma che sempre mi accompagna malgrado la distanza e l’assenza di alcun contatto, una persona che non hai mai smesso da quando l’ho conosciuta di essere uno dei miei punti sicuri ma che probabilmente a causa dei miei comportamenti non potrò più riavere accanto.


0 Responses to “I ricordi ri-vissuti intensamente mai potranno essere obliati-Einmal Ist Keinmal”



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