Shenzhen 21/XII/2011

深圳  2011年12月21日

Un risveglio traumatico mi ha ricordato che non sempre è oro quel che luccica. Cambio continente, cambio clima, cambio casa ma le mie abitudini mattiniere sono le solite: sveglia, caffè, succo d’arancia, latte e biscotti (ma sono a favore anche dell’ “English breakfast”). Ho comprato nel nostro “Jet market” di fiducia xD (Wallmart) dei biscotti al burro, imitazione abbastanza riuscita di quelli danesi… riscaldo il latte comprato la sera prima e inizio a mangiare. Uno, due biscotti per rendermi conto che qualcosa non va: il sapore è diverso e diverso anche l’odore. Provo a bere il “latte” e quasi ci rimango secco: sembrava latte con LIMONE, un aroma disgustoso mai provato prima…. Bisogna stare attenti a comprare il latte qui…la scatola è la stessa di sempre ma le scritte cambiano (motivo in più per imparare alla svelta quest’arcano idioma)…sembrava latte scaduto ma invece parlando con le colleghe cinesi mi han detto che è proprio un altro tipo di latte prodotto con molta acqua, zucchero e tanto limone :S
Mi rifaccio la bocca stasera con un buon frutto che tuttavia non è propriamente cinese chiamato Pitaya, o frutto del drago; la buccia esterna è rossa/verde e ricorda un carciofo, l’interno è bianco con semi neri come un kiwi, il sapore è molto gustoso e acidulo al tempo stesso. Aiuta il sistema immunitario, la digestione, ha proprietà purificatrici per il suo potere antiossidante, ricco di fibra, calcio, fosforo e vitamina C…insomma il frutto perfetto! 😀
Un sabato sera particolare quello trascorso con le nostre insegnanti di cinese al “Barbecue” vicino casa nostra. Dopo l’esperienza forte dell’Hot Pot non ero molto entusiasta di questa trovata ma mi sono dovuto ricredere perché era tutto buonissimo; una piastra incandescente al centro del tavolo, al chiuso, fiamminghe con carne e pesce crudo, si sceglieva il grado di cottura e l’eventuale salsa da apporvi. Dopo la cena un KTV era doveroso così siamo andati a cantare al karaoke cinese, abitudine molto diffusa tra i giovani qui nella terra di mezzo.
Alla ricerca di una mostra di architettura ho esplorato una nuova zona: Civic center, area vasta caratterizzata dalla presenza di alcuni monumenti dalla morfologia particolare: un gigante edificio la cui copertura ricorda molto le ali di un gabbiano (abnorme), un grattacielo alla cui base e distaccato da terra ci sono 3 piani completamente “a sbalzo” con una grande trave reticolare e il “Children’s Palace” che ricorda la forma di un nido. Assillanti nel parco i venditori di cibarie e bevande varie che si alternavano alle persone che passeggiavano al sole e quelle intente a far volare sgargianti aquiloni. Ho voluto provare una cosa particolarissima…per la piazza lineare andavano e venivano delle biciclette con attaccati dei macchinari a motore e delle “canne di bambù”; il venditore si fermava, sfoderava dal mazzo una canna intera e la “triturava”interamente nel macchinario per ricavarne un succo che poi serviva in un bicchier di plastica. Il colore era un verde acceso, la consistenza molto liquida, il sapore….sembrava di succhiarsi un fascio d’erba tagliata con dello zucchero. Le canne non erano di bambù ma Saccharum Officinarum….canne da zucchero!
Il tempo passato al computer, la stanchezza accumulata, il clima che traballa e un mal di schiena dovuto ad una non corretta postura durante il sonno mi han portato a cercare inconsciamente una Spa per massaggi. Domenica finalmente si palesa il sogno e decidiamo io e il mio coinquilino di farci una bella seduta di 1H di massaggi su tutto il corpo in zona Coco Park; programma “relaxing”… neanche ho le parole per descrivere la sensazione… mi sembrava di aver lasciato a terra uno zaino di pietre e di camminare leggerissimo.
Volendo preparare un risotto “alla milanese” l’ingrediente che mancava all’appello era solo lo Zafferano, così chiediamo alla nostra collega Peggy come si dicesse in cinese e quando le abbiam detto che ci serviva per cucinare lei ci ha guardato inorridita emettendo il tipico suono cinese di interrogazione eEEEEEHH??!! xDD
Ci ha spiegato che il 藏紅花, zànghónghuā o comune zafferano è un medicinale ottimo per le donne che aiuta a fluidificare il sangue….insomma l’abbiam comprato nella farmacia asiatica sotto casa ahah
Alla prossima 😉


2 Responses to “Non sempre è oro quel che luccica”


  1. 1 José
    21 dicembre 2011 alle 18:21

    Sto leggendo con mucho gusto i tuoi appunti di viaggio… stai penetrando i misteri della nuova Cina come un novello Marco Polo!!


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