Shenzhen 24/IX /2015

深圳 2015年9月24日

“Às vezes um acontecimento sem importância é capaz de transformar toda a beleza em um momento de angústia. Insistimos em ver o cisco no olho, e esquecemos as montanhas, os campos e as oliveiras.” – “A volte un evento non importante è in grado di trasformare la bellezza in disperazione. Insistiamo nel vedere la pagliuzza negli occhi, e dimentichiamo le montagne, i campi e gli ulivi.” – Palavras essenciais – Pagina 59, Paulo Coelho

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Anche questa volta ho tralasciato il blog per molto tempo; mesi in cui la mia vita non si è fermata affatto, non hai mai smesso di essere intensa e piena di novità. Non so se è la posizione geografica a fornire un’accelerazione cosmica alle mie settimane, ma il tempo sembra volare, specialmente quando si è felici ed appagati. Esattamente come la situazione economica anche la mia vita è caratterizzata da uno status di sempiterna allerta: Se ne vanno delle persone importanti dalla nostra vita per svariate ragioni e futili episodi e ne arrivano altre splendide conosciute nella più banale delle situazioni, non è altro che un gioco di pieni e vuoti che quando sfiorano la sfera sentimentale si trasforma in embolie e lividi.
Un litigio senza fondamento durante un weekend organizzato nella zona balneare di Shenzhen 西冲 xichong ha portato alla distruzione di una amicizia profonda con il mio amico Olandese e collega di Competition Thijs, il tutto causato da malintesi, false parole e distratti gesti.
Erano diversi mesi che tra me e Charlotte le cose non andavano bene e a seguito di una lunga e ponderata decisione ho deciso di mettere fine alla nostra relazione: Mi sento in un periodo di transizione, in precario equilibrio, se cambiare la mia vita o no e purtroppo freddamente valutando la mia relazione con lei non avrebbe influito nulla, quindi a mio avviso non aveva senso continuare. C’è stato un sentimento forte che con il tempo, le parole e spiacevoli episodi è andato scemando come una voluta di fumo che lasciando la candela si perde in un cielo senza confine.
Il sentimento di precario equilibrio è causato principalmente dalla voglia irrimediabile di novità, un’aria fresca e non è un caso che sento le stesse emozioni di quando nell’estate 2011 sapevo di dover a breve trasferirmi dall’altra parte del mondo per iniziare una nuova vita. Il lavoro con UNIT non va alla grande, sempre i soliti problemi che si ripropongono con una perversa costanza e questo mi demotiva e scoraggia. Non mi sono dato per vinto e nei mesi passati ho inviato un totale di 250 Email a molti studi qui a Shenzhen, Hong Kong, Cina in generale e nel mondo, puntando agli studi che più mi attraevano e piacevano. Una buona parte del mondo ora possiede il mio CV e Portfolio. Ho avuto diversi colloqui, uno di questi con un famoso studio di architettura messicano, via skype durato ben 2 ore: sono in attesa di risposte e nel frattempo le domande scorrono come fiumi in piena dalla mia testa. E’ forse per me giunto il momento di mettere fine all’avventura cinese e tuffarmi in una nuova cultura? forse si, forse no…

Quest’anno diversamente dagli scorsi anni non ho scelto Agosto per coronare le mie vacanze, bensì il placido Giugno. In realtà il caso ha voluto che due grandi amici, provenienti da due grandi e diversi gruppi volessero celebrare i loro rispettivi matrimoni proprio all’inizio e alla fine di Giugno. La mia amica Agnese ha sposato Giuseppe nella sontuosa e Barocca Lecce, Simone ha sposato Sofia in uno splendido casale immerso nelle vallate di Roma Nord. Mi fa uno strano effetto essere invitato al matrimonio di tuoi amici coetanei, coloro con i quali ho passato la mia infanzia, sono cresciuto, ho fatto pazzie, ho pianto, ho provato amore. È come un crescere all’improvviso, sentire il ticchettio del tempo che passa, giudicare se stessi e le proprie vicissitudini ed ammirare con un sorriso il coraggio per quelle coppie di essere unite per l’eternità, almeno questo si augura.

Quest’anno l’Italia è stata un continuo e divertente zapping tra famiglia, mare, amici, matrimoni e esposizioni. Oltre ad essermi goduto 15 giorni del mio mare preferito, quello di Otranto, ho avuto anche la possibilità di stare con mia mamma e i miei fratelli, giocare con i miei Beagle Chico e Margot, visitare la Expo a Milano col mio amico Donato e rivedere i miei tanto affezionati amici dell’estate.

Tornando dall’Italia il 22 Giugno ho avuto un ennesimo problema con la nobilissima compagnia aerea Airfrance: (premetto di aver comprato il volo con un voucher di 800 euro che mi era stato fornito dalla compagnia per risarcirmi di un volo cancellato) a causa di uno scalo nel labirintico aeroporto di Charles de Gaulles, la mia valigia imbarcata si è smarrita e solo a cinque minuti dall’atterraggio a HK lo steward mi è venuto vicino educatamente a comunicare che stavamo viaggiando senza il mio bagaglio. Sarà un caso o una burla? A causa di questo errore persistendo e perseverando a favore della mia causa con centinaia di telefonate al call centre con sede a Guangzhou ho ottenuto nuovamente un voucher che utilizzerò probabilmente per comprare il volo per Natale… insomma un ciclico serpente che si morde la corda…

Ho capito che l’unica musica che mi piace davvero ballare deve avere un sapore latino, non techno-pop-house: adoro passare le serate in un locale nella zona di Shekou 蛇口 chiamato Laffa, a ballare fino alle 3 a ritmo di Salsa, Bachata, Merengue, Reggaeton e Samba. Ballare questi balli per me è come fare Yoga la mattina, mi rende felice, mi allena il corpo e la mente e mi fa sentire vivo. L’hotel Venice situato nella vibrante zona di Window of The World 世界之窗 ha ospitato anche quest’anno la festa in piscina più divertente di tutta l’estate: il “Papi papi swimming pool party”. Un coacervo di luci, musica, pistole ad acqua, stand di bibite alcoliche, ragazze dai bikini succinti, ragazzi dalla pelle abbronzata e piena di tatuaggi e paperelle gialle da vasca da bagno immerse nella gigante piscina esterna tra milioni di globi bianchi della grandezza di palline da golf che fluttuavano sul pelo dell’acqua creando un effetto irreale ed ipnotizzante.

Ho avuto la spiacevole notizia dal Messico che Teo, il cane di Erick con cui ho passato due anni della mia vita a Shenzhen, è stato investito da una macchina in Città del Messico e che è stato dovuto addormentare perché era impossibile sanare le ferite: era una domenica pomeriggio, ero da solo nello studio che lavoravo su un progetto di interni per la Malesia e appena saputo dell’episodio fiumi di lacrime hanno rigato all’improvviso le mie guance ripensando a quanto fossi affezionato a quell’amico a quattro zampe. In Lingua Nahuatl la razza di Teo viene chiamata Xoloitzcuintle e secondo la mitologia Azteca è l’unico animale capace di traghettare l’anima della persona attraverso il limbo per giungere al paradiso, stessa funzione del nostro “Caronte”. Esteticamente è una razza molto particolare caratterizzata dall’assenza di pelo, solo pelle calda e molto “umana”. Teotl era un cane buono, un amico fedele, una piacevole compagnia e un essere forte per aver sopportato due viaggi intercontinentali nella stiva fredda e assordante dell’aereo. Non oso neppure immaginare il dolore che avrà provato Erick, a seguito della sua scomparsa. Avevo promesso di far entrare Teo nel mio diario cinese e mai prima d’ora ne sento la necessità.

Sono ormai diversi mesi che oltre a studiare per conto mio l’affascinante lingua portoghese tutte le mattine (o almeno tento di essere costante il più possibile), per supplire alla mancanza o parziale assenza del mio stipendio, sto insegnando nuovamente Spagnolo. Ho cominciato con due ragazze e ora ne ho ben 5 distribuite in tre corsi, di cui due serali dopo il lavoro e uno pomeridiano all’ora della pausa pranzo. Non è solo la necessità di liquidi che mi ha spinto a improvvisarmi professore ma è una passione innata per l’insegnamento che c’è sempre stata, sin da quando alla tenera età di 17 anni studiavo matematica finanziaria per fare ripetizioni a studenti universitari. Shirley, Helen, Caro, Tanya e Yumi sono i nomi delle mie studentesse che seppur avendo diverso livello di conoscenza della lingua mi danno sempre molte soddisfazioni perché seguono le mie lezioni con passione e dedizione. Quando insegno mi piace far ascoltare loro musiche (provenienti dalla penisola iberica e non solo, anche qualche ritmo latinoamericano) e soprattutto cerco di comunicare loro la mia passione e il mio interesse per la cultura e il folklore: il 15 settembre scorso ho colto l’occasione per impartire una classe extra alle ragazze e far loro assaporare, tra un Taco e un Tequila, gli usi e costumi della festa latina nel giorno in cui si celebra proprio l’Indipendenza dello stato del Messico, con il famoso “Grito de dolores” il grido di dolore. Non ho ancora mai insegnato italiano, magari un giorno qualche orientale mi chiederà di improvvisarmi professore della mia lingua madre…

Oltre alle piacevoli lezioni di Castigliano ho trovato anche un altro modo per poter ricavare denaro alternativo e poter continuare con la mia vita di sempre senza privazioni forzate: un’impresa mi ha ingaggiato per la traduzione al Francese, allo Spagno e all’Italiano di programmi per Smartphone Android e Apple. Traduco delle “APP” cinesi per poter essere diffuse nel mercato europeo e americano. Il secondo lavoro part-time mi diverte abbastanza anche se delle volte mi ritrovo a dover far fronte con dei testi incomprensibili, dall’Inglese errato e dove è necessaria la supervisione del testo in mandarino.

Sono sei mesi che tutte le mattine bevo la mia bibita calda toccasana composta da acqua calda, Ginger, mezzo limone e un cucchiaio di miele. Non è solo ormai una piacevole abitudine ma è diventata una routine obbligatoria che mi fa star bene: non ho più mal di pancia frequenti, riflussi, il mio umore è notevolmente migliorato, sono più sereno, necessito di meno caffè e ho molti meno punti neri. Lo consiglio a qualsiasi persona: crescere un’abitudine è anche un modo per disciplinare se stessi, darsi degli obiettivi ed imparare a realizzarli a tutti i costi e con tutti gli sforzi.

A proposito di Mandarino 普通话, le mie lezioni continuano alla grande e sono riuscito ad avere uno sconto mozzafiato per l’acquisto delle nuove 50 ore utilizzando 90 carte del “Chinese corner”汉语角 (ogni giovedì sera, corso gratuito con la professoressa e grande amica Christina) che garantiscono uno sconto di 1800 RMB…200 euro di sconto in tutto. Ormai frequento il corso di cinese con persone asiatiche (Coreani), gente sposata con partner Cinese o ragazzi che hanno studiato cinese all’università come prima lingua, quindi deduco da me stesso che il mio livello sta avanzando rapidamente e che presto raggiungerò il traguardo “upper intermediate”. Sono indeciso se inscrivermi all’esame HSK Hànyǔ Shuǐpíng Kǎoshì 汉语水平考试 o no, dall’ultima esperienza con il DELE C2 sono abbastanza scoraggiato nel tornare ad essere esaminato da un test a crocette.

Esattamente 3 giorni fa c’è stata la messa in onore della scomparsa di mio papà: il 19 settembre scorso sono esattamente 12 mesi che Giuliano D’Amore è venuto a mancare ed è dalla mattina del giorno del funerale che non tolgo dal collo la sua catenina d’oro: non passa giorno in cui non si sente la sua mancanza.

 

A presto con il resoconto di uno splendido ed inaspettato viaggio an Hội AnVietnam!



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